Le Prime Coltivazioni e i suoi Usi Svariati

La Storia e il suo Impiego

Il ciliegio è un albero di origine asiatica che nasce spontaneamente e che si è naturalmente diffuso nei boschi di tutta l'Europa.La presenza di questi alberi già in epoca primitiva è attestata dal rinvenimento di noccioli appartenenti alle ciliegie tra gli scavi archeologi effettuati, essendo infatti una pianta spontanea, l'uomo doveva semplicemente preoccuparsi di raccoglierne i frutti e mangiarli, senza prestargli alcuna cura.

La prima coltivazione ufficiale del ciliegio si ebbe nel IV secolo a.C. in Grecia, mentre in Italia si diffuse solo alla fine del secolo successivo.
Il primo autore che cita questo albero e ci parla della sua presenza in Italia fu Varrone, il quale ne descrisse le tecniche per la coltivazione e le modalità per ottenere le qualità più pregiate. Ma colui che gli dedicò più spazio fu Plinio il Vecchio, parlando degli esatti tempi in cui il ciliegio fece la sua comparsa, le varietà di ciliegie esistenti e le più pregiate, nonché della grande rapidità con cui questo albero si diffuse. Pare infatti che nel giro di 120 anni la sua coltivazione iniziò a essere praticata in tutta Europa.

In età romana le ciliegie erano un frutto pregiato, mangiato fresco o lasciato essiccare, durante gli anni non ha mai perso né il suo buon gusto, né tanto meno i suoi amatori, sempre assidui in ogni epoca storica.

Il ciliegio è un albero i cui usi non sono esclusivamente legati ai frutti che produce, ma si lascia utilizzare anche in altri modi.
In falegnameria, il suo legno marrone rossastro è molto apprezzato ed usato per la creazione di mobili, strumenti musicali e svariata oggettistica.

Il ciliegio è una pianta molto bella, che durante la primavera si riveste di piccoli fiori fittissimi, regalando uno spettacolo meraviglioso, viene per questo motivo utilizzato anche come ornamento, esibito nei parchi, per le strade e nei giardini.
Di quest'arbusto viene sfruttata anche la resina che, essendo molto aromatica, viene utilizzata come aroma per le gomme da masticare.
Si impiega anche il succo dei peduncoli dei frutti che, avendo proprietà officinali, vengono utilizzati nella farmacologia come diuretici, astringenti e antitossici.


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